Basta sentire o pronunciare Hollywood per sentirsi in un attimo catapultati nel mondo fantastico dell’intrattenimento, degli show, dei grandi film, in un scenario di divertimento e puro svago, dove ammirare scenografie incredibili, colpi di scena e attori superstar al di sopra delle righe. Tuttavia, questa è solo una laccata copertina.
UN ANTICO CULTO
Il legame tra il nome Hollywood e l’espressione “Holy Wood” (Legno Sacro) apre un campo di indagine affascinante. L’agrifoglio (holly) era considerato una pianta sacra non solo dai Druidi, ma anche in molte altre culture europee. Ad esempio, i Celti credevano che l’agrifoglio respingesse gli spiriti maligni e portasse fortuna, motivo per cui veniva piantato vicino alle case. La sua associazione con l’eternità, data dalle foglie sempreverdi e dalle bacche rosse che risplendono nel freddo inverno, lo rendeva un potente simbolo di vita che resiste alla morte.
Applicando questa simbologia a Hollywood, si rafforza l’idea che non sia solo un luogo di intrattenimento, ma un vero e proprio “bosco sacro” dove si celebra un rito moderno. La “bacchetta magica” del cinema non è fatta solo di agrifoglio, ma è una metafora per la macchina da presa e l’intero processo creativo che, come un rituale, trasforma la realtà in una narrazione capace di influenzare le menti.
FABBRICA DELL’ILLUSIONE
Hollywood è storicamente conosciuta come la “fabbrica dei sogni”, un’espressione che va oltre il semplice marketing. Rappresenta la promessa del sogno americano: la possibilità per chiunque di diventare una star, di raggiungere la fama e il successo partendo dal nulla. Questa narrazione è essa stessa una forma di incantesimo collettivo, un’illusione che attira milioni di persone e alimenta l’industria cinematografica.
Tuttavia, come suggerisce l’articolo, c’è un lato oscuro. Questa magia può essere vista come una “magia nera” mediatica, un’arma di manipolazione culturale. La narrazione di Hollywood non è neutra; essa riflette e spesso plasma i valori sociali, politici ed economici. Pensiamo a come i film e le serie TV hanno plasmato la nostra percezione di figure come l’eroe, il cattivo, la donna forte o la famiglia ideale. L’industria cinematografica, in questa luce, agisce come un curatore di miti, ma anche come un potente strumento di soft power che diffonde l’ideologia occidentale e americana in tutto il mondo.
TRA LUCE E OMBRA
Il proiettore che illumina lo schermo buio è una perfetta metafora del solstizio, il momento in cui la luce del sole ricomincia a crescere dopo il buio più profondo. Questa ciclicità non è solo tecnica, ma anche narrativa. I film sono spesso costruiti su un ritmo di tensione e distensione, speranza e disperazione, morte e rinascita, rispecchiando i cicli della natura e, in senso più ampio, i cicli della vita umana.
A livello esoterico, si può notare come i film agiscano sul nostro subconscio. La sala cinematografica, buia e silenziosa, diventa uno spazio di ricezione passiva dove le immagini e i suoni vengono assorbiti senza le distrazioni del mondo esterno. È in questo stato quasi ipnotico che la “magia” del cinema opera, bypassando la nostra coscienza critica e agendo direttamente sulla nostra psiche.
CONTROLLO CULTURALE
Hollywood non si limita a raccontare storie; crea un vero e proprio pantheon di eroi e archetipi moderni. Personaggi come Superman, Batman, o James Bond non sono semplici personaggi, ma vere e proprie divinità secolari che incarnano ideali e paure della nostra epoca. La fantascienza esplora i nostri desideri e le nostre ansie per il futuro, i drammi familiari riflettono le nostre dinamiche sociali e i film d’azione ci offrono una fuga catartica dalle nostre frustrazioni.
Questo processo di sostituzione dei miti è cruciale per comprendere il potere di Hollywood. In passato, le storie sacre e le figure mitologiche erano tramandate oralmente o attraverso la religione. Oggi, Hollywood ha assunto questo ruolo, diventando il narratore principale del nostro tempo. Il suo “Holy Wood” è il nuovo altare da cui si proiettano le narrazioni che definiscono il nostro immaginario collettivo, influenzando il modo in cui pensiamo a noi stessi e al mondo.
Hollywood è una vera e propria fabbrica di potere, tramite manipolazione e creazione di miti nella cultura contemporanea. Basti pensare a come sono state formalizzate e fissate nella mente delle persone tutti quei fenomeni funzionali al Sistema per incatenarle a false credenze e paure infondate; solo per citarne alcune:
- I dinosauri, l’evoluzione e le estinzioni di massa.
- La fantascienza spaziale e la ridondante visione della Terra sferica, compresa la sigla Universal.
- Gli zombie, le epidemie e la paura del contagio.
- I disastri ambientali “naturali” e le apocalissi geologiche/meteoritiche.
- Film storici deviati, false cronologie e falsi vincitori.
- La perenne minaccia nucleare.
Non solo, l’ipnosi del grande schermo serve a costruire nuovi caratteri e dirigere le opinioni pubbliche. La continua violenza e la sempre più spinta carica macabra nei film crea, nel tempo, una progressiva desensibilizzazione delle persone, soprattutto nei più giovani, a scapito di empatia e rapporti umani, idealizzando nuovi stereotipi violenti nei confronti della società e tra i propri simili e familiari.
Parallelamente, la onnipresenza di rapporti “fluidi” e omosessuali in film e pubblicità, normalizza un nuovo standard che si imporrà con sempre maggior insistenza nel prossimo futuro, ribaltando e fuorviando nel tempo la reale natura umana.
Lascia un commento